martedì 29 giugno 2010

19/22. Crema-Caponord in bicicletta

19 - 20 - 21 e 22a tappa - lunedi 28 giugno 2010
sono a Borlange (Svezia)
522 km


dalla 19a alla 22a tappa

Come mi siete mancati!!!

La mia prima preoccupazione appena sbarcato dal ferry è stata quella di recuperare l'adesivo della bandiera svedese. Trovato e attaccato sulla bici.

Le cose da raccontare sono tante ma stasera è la sera del bucato a mano e a malincuore mi limiterò ad un sunto del riassunto.

Ho incontrato 2 cicloturisti francesi fermi davanti ad una strada interrotta, quella che anch'io avrei dovuto percorrere.
Dopo i vari salamelecchi di rito studio con loro la situazione. Le loro 2 proposte sono:
- attraversare l'autostrada scavalcando 4 guard rail con bici e bagagli
- attraversare i binari del treno e percorrere un ponte in costruzione senza manto stradale con i ferri d'armatura che uscivano ovunque.

Faccio una risata e vedendoli seri mi ricompongo.
Gli mostro la mappa e gli indico che con soli 3 km di strada in più si può aggirare l'ostacolo.
Mi ascoltano, annuiscono e riprendono ad architettare improbabili soluzioni.
Li saluto e mentro giro la bici mi augurano buona fortuna.

Dopo pochi minuti di viaggio mi fermo in pizzeria dove mangio una squisita margherita forgiata da un pizzaiolo credo serbo-bosniaco per l'accento e per la presenza nella lista di pizza-cevapcici.

Col tovagliolo alla bocca vedo i 2 francesi sfrecciare per la direzione che gli avevo indicato. Uno aveva tutti i capelli in piedi come se avesse preso una forte corrente e l'altro lo seguiva a zig-zag per via dei cerchi della bici vistosamente deformati. :-) Scherzo... li ho visti passare sì, ma incolumi.

Ho fatto campeggio libero per 2 notti non trovando una diversa sistemazione per la notte.

In Svezia il campeggio libero è consentito sia nelle proprietà pubbliche che private.
Buona norma di educazione se si sceglie una proprietà privata è quella di montare la tenda in posizione non visibile dalla casa.

La prima notte in un boschetto non lontano da una casa e dalla strada.
La seconda notte in un campo tagliato di fresco con una cascina appena visibile in lontananza.
I cani in cascina continuano ad abbaiare da quando comincio a montare la tenda a quando mi corico nel sacco a pelo.
Mentre in tenda annoto qualche appunto sgranocchiando biscotti al cioccolato sento che i cani smettono di colpo di abbaiare ed al loro posto sento il rumore di una muta di cani in corsa verso la mia tenda.
Il contadino ha mollato i cani e stanno venendo a prendermi, penso.
Resto in tenda e spengo la pila.
Sangue freddo, calma, afferro il coltello. I battiti sono leggermente accellerati ma regolari.
Mi immagino l'evolversi della colluttazione e mi spiace per i cani.
Smetto di respirare per sentire meglio.
Il rumore della corsa cambia repentinamente direzione per cambiare ancora e ancora come se i cani fossero all'inseguimento di un altro animale.
Dopo qualche minuto la corsa si arresta, il contadino fischia ed io e i cani possiamo dormire tranquilli.

Per la prima volta in vita mia ho visto una volpe non impagliata.

Ho conosciuto un barista svedese di nome Mario. Incredibile! e 2 olandesi diretti a Nordkapp.
Sono italiano, abito vicino a Milano.
Rispondono che a Milano ci sono passati l'anno scorso per andare a Roma e mi fanno l'elenco delle città toccate tra le quali Crema.
Crema! è lì che abito!
Arrivati a Nordkapp torneranno a casa in ferry via coste Norvegesi. 6 giorni. Io non sò ancora come tornerò ma sono tranquillo, mal che vada Don Peppino mi manderà un elicottero.





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